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Fiere

Una “Golden edition” per i 50 anni di Mido

Un’edizione straordinaria e ricca di novità per il più grande evento mondiale dedicato all’occhialeria, in programma alla fiera di Milano Rho-Pero dal 29 febbraio al 2 marzo

Dal 1970 a oggi molte cose sono cambiate nel mondo dell’occhialeria. In 50 anni Mido ne ha raccontato la storia e l’evoluzione. A Monaco di Baviera, nel corso di Opti, lo scorso 10 gennaio il presidente di Mido e Anfao, Giovanni Vitaloni (nella foto), in una conferenza stampa ha presentato l’edizione 2020 che celebra mezzo secolo di storia del settore e non solo.
«Grazie al lavoro di tutti, in questi 50 anni – ha commentato Giovanni Vitaloni – Mido è passato dall’essere un evento prevalentemente b2b in un polo di attrazione attivo tutto l’anno che coinvolge stakeholder, opinion leader, buyer, istituzioni, vip, media, influencer a livello nazionale e internazionale. Mido è diventato un appuntamento irrinunciabile per il settore. È inoltre sempre più al passo con i tempi, che cura attentamente gli allestimenti e l’estetica senza dimenticare gli strumenti all’avanguardia che ne hanno aumentato l’attrattività verso i media, gli espositori e gli stakeholder».
Dalla prima edizione, con 95 aziende in 3mila metri quadrati di spazio espositivo, di cui 67 italiane e 28 straniere, si è arrivati a più di 1.320 espositori nel 2019, distribuiti in 7 padiglioni e rappresentativi di 70 paesi. Un patrimonio di leadership costruito nel tempo e che, solo negli ultimi 5 anni, ha visto un incremento del 20 percento degli operatori che provengono ormai da 159 paesi, con un numero di presenze che, nell’ultima edizione, hanno sfiorato la quota di 60mila.

Mido diventa “Golden edition”
Per l’edizione 2020, l’obiettivo è dare vita a un evento indimenticabile, con un calendario ricco di appuntamenti che coinvolgano l’intero settore e rendano memorabile la 50esima edizione. Tra le novità, la pubblicazione di due libri unici nel loro genere che celebrano, in modo diverso, questo importante anniversario. Il primo è il romanzo “Una storia da vedere” di Adriano Moraglio, giornalista e scrittore con venti libri all’attivo. Il romanzo racconta la storia delle 50 edizioni di Mido attraverso le vicende personali e professionali dei protagonisti, intrecciando finzione e realtà.
Il secondo è “Storia dell’ottica”, scritto dall’ottico optometrista Silvio Maffioletti e dall’optometrista e storico docente dell’Istituto Ottica Optometria di Milano Sergio Cappa, che ripercorre la storia dell’ottica dal 1300 a oggi. Un’opera mai realizzata prima, di fondamentale importanza per il settore.
Mido 2020 si caratterizza anche dall’impegno a ridurre l’impatto ambientale della fiera e diventare una delle prime manifestazioni sostenibili al mondo, attraverso la promozione di politiche “plastic free” e di un uso consapevole di acqua, carta, cibo ed energia. In questo senso, verrà consegnato, per la prima volta, il premio Stand up for Green, assegnato all’allestimento più sostenibile.

Gli spazi in fiera
Confermati tutti i 7 padiglioni, suddivisi nelle aree Fashion District, Lenses, Design Lab, More!, Lab Academy, Fair East e Tech, e il Bestore Award, il concorso internazionale riservato ai migliori centri ottici del mondo. Tornano gli approfondimenti dedicati al settore nello spazio OttiClub, insieme ad alcuni appuntamenti consolidati, come le tendenze realizzate da Wgsn, con alcune novità interessanti: la nuova ricerca commissionata da Mido, insieme a Silmo, e un’edizione particolare di Mido Outlook, l’osservatorio che coinvolge migliaia di player italiani e stranieri, e che, partendo dai maggiori cambiamenti che hanno caratterizzato gli ultimi 50 anni, quest’anno indaga i futuri sviluppi del mercato.
Mido esprime uno spirito fortemente internazionale, con un’attenzione tutta italiana al design e allo stile. «Non è solo un evento. È la combinazione di tutte le anime – conclude Giovanni Vitaloni – che compongono il vastissimo universo dell’occhialeria, dai grandi player internazionali, produttori e buyer, ai designer e ai piccoli imprenditori, dagli ottici e oculisti passando per tutta la filiera globale degli occhiali. La meraviglia vi aspetta, non potete mancare».

Anche noi di Ottica Italiana, che seguiamo e partecipiamo a Mido fin dalla prima edizione e che, dal 1990, realizziamo il quotidiano della fiera Mido Daily, ci stiamo preparando per celebrare, a modo nostro, i 50 anni della manifestazione con novità e sorprese.


Pubblicato il 15-01-2020 alle 12:29:27 | Stampa