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Vita delle Associazioni

Dialogo, aggiornamento ed emozioni al convegno di Santa Lucia a Milano

Una bellissima giornata di festa al convegno “Al buio siamo tutti ciechi”, organizzato da Federottica Milano Acofis. Tanti i messaggi lanciati dalle diverse professionalità presenti. È emersa l'esigenza di fare squadra e il ruolo indispensabile dell’ottico optometrista per la tutela del benessere visivo.

Un percorso suggestivo per celebrare Santa Lucia: un convegno, domenica 1° dicembre, presso lo storico Istituto dei Ciechi di Milano, dal titolo “Al buio siamo tutti ciechi: come gestire le diverse condizioni soggettive”. Una scelta per sperimentare, anche attraverso l’esperienza del “Dialogo al buio” effettuata nel corso della giornata, la privazione visiva e riflettere insieme su questo tema.
Diversi gli interventi nella giornata, moderati da Luisa Redaelli, e che hanno trovato un comune determinatore nell’importanza di fare rete tra le diverse figure professionali coinvolte, in un dialogo che metta al primo posto il benessere visivo della persona, soprattutto nel caso di ipovisione.

Lo ha affermato, in apertura, Michela Salerno, presidente di Federottica Milano Acofis, indicando l’importanza dell’ottico optometrista per la comunità, «perché spesso siamo il primo punto di riferimento per la vista e siamo noi i primi a invitare – quasi obbligare – la persona che viene nel nostro centro ottico a sottoporsi a un esame della vista dall’oftalmologo, proprio perché capiamo l’importanza della prevenzione e della tutela del bene vista».

Lo ha ribadito l’oftalmologo Fabio Mazzolani nel suo intervento, evidenziando come la capacità di fare rete, nella diversità delle competenze, sia un elemento di forza. Ha poi illustrato le problematiche visive che portano all’ipovisione e alla cecità, a partire dai dati del 2010 che indicano come l’80 per cento dei deficit visivi sia risolvibile e, di questi, il 42 per cento sia costituito dai vizi di refrazione non corretti. Un quadro che ha portato Mazzolani a sottolineare la necessità di un dialogo intenso per trovare le giuste sinergie e instaurare una corretta collaborazione tra figure professionali: oculista, ottico optometrista e ortottista.

La stessa visione è emersa anche dal tavolo Tiopto, alla presenza dei rappresentanti delle principali associazioni componenti: Andrea Afragoli, presidente Federottica, Anto Rossetti, rappresentante di Sopti, Nadia Mattioli, consigliere Aloeo, Pierina Moribondo, segretaria di Assogruppi, e Renzo Zannardi, presidente di Federottica Lombardia e responsabile Federottica per i rapporti relativi al tavolo Tiopto, ed è stata sottolineata anche dal padrone di casa Rodolfo Masto, presidente dell’Unione italiana ciechi, nel suo saluto.

Si è poi parlato di optometria e delle sue potenzialità con Gabriella Pagani, responsabile dell’associazione milanese per la formazione, che ha illustrato i dati del primo report mondiale della visione dell’Oms, pubblicato a ottobre, e che propone un indirizzo che coinvolga professionisti della visione e pubblico per rafforzare la tutela del benessere visivo. A rafforzare questo concetto, ha anche lanciato l’hashtag #OptometryPower, per sottolineare la potenza della professionalità dell’ottico optometrista nella gestione delle differenti disabilità visive.
Ilaria Ciochetta, assistente in oftalmologia, ha illustrato le principali patologie che portano all’ipovisione, mentre Paolo Carelli, responsabile per Federottica per gli ausili visivi presso il ministero della Salute, che ha offerto un quadro normativo esaustivo sul tema ipovisione.
Particolarmente emozionante, in chiusura di convegno, la testimonianza di Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico plurimedagliato a livello mondiale, che ha raccontato la sua vita, le sue esperienze e come ha trasformato una disabilità in un punto di forza.

Spazio anche alla musica con un’esibizione al pianoforte della musicista e cantante Silvia Zaru, prima del gran finale con una dolcissima esperienza al buio: la degustazione di due diverse miscele di cioccolato guidata da Daniele Cassioli affiancato da un maitre chocolatier, per imparare ad assaporare con l’olfatto, con il tatto e non solo con il gusto. Per vivere, in maniera piacevole, le sensazioni e le percezioni oltre la vista.

IMMAGINI ALLEGATE (5)


Pubblicato il 03-12-2019 alle 15:55:43 | Stampa